ISAIA                                                Immagine

“Allora verrà il Signore su ogni punto del monte Sion e su tutte le sue assemblee come una nube e come fumo di giorno, come bagliore di fuoco e fiamma di notte, perché sopra ogni cosa la gloria del Signore sarà come baldacchino.” (Isaia 4,5) Teniamo presente che il termine “gloria” fa riferimento alla parola ebraica “kavod” che significa “oggetto metallico pesante”. Ancora una volta troviamo una gloria che fa fumo di giorno e fiamme di notte.

“Per questo è divampato lo sdegno del Signore contro il suo popolo, su di esso ha steso la sua mano per colpire; hanno tremato i monti, i loro cadaveri erano come lordura in mezzo alle strade. Con tutto ciò non si calma la sua ira e la sua mano resta ancora tesa.” (Isaia 5:25) Anche qui risulta chiaro che la mano del signore assomiglia molto alla “canna” di una potentissima arma. Tra l’altro in ebraico la parola “Mano” è tradotta con il termine “yado” che significa anche “lato” inteso come estremità.

“Vibravano gli stipiti delle porte alla voce di colui che gridava, mentre il tempio si riempiva di fumo.” (6:4) Sembra quasi l’atterraggio di un velivolo rumoroso.

“Ecco, il Signore cavalca una nube leggera ed entra in Egitto. Crollano gli idoli d’Egitto davanti a lui e agli Egiziani vien meno il cuore nel petto.” (19:1) Sono rimasto allibito durante la traduzione in ebraico di questo passo, infatti in ebraico il termine “nuvola leggera” si traduce “anan kal”, mentre sulla bibbia ebraica c’è scritto “av kal” che si traduce “oggetto volante leggero”. Incredibile ma vero!

“In quel giorno gli Egiziani diventeranno come femmine, tremeranno e temeranno all’agitarsi della mano che il Signore degli eserciti agiterà contro di loro.” (19:16) Anche qui vediamo come l’estremità di YHVH viene puntata dall’alto verso gli egiziani

“perciò, eccomi, continuerò a operare meraviglie e prodigi con questo popolo; perirà la sapienza dei suoi sapienti e si eclisserà l’intelligenza dei suoi intelligenti».” (29:14) (44:25) Mantieni il popolo ignorante e governerai sereno.

“Secca l’erba, il fiore appassisce quando il soffio del Signore spira su di essi.” (40:7) La parola “soffio” è tradotta dall’ebraico “ruahh” che è il vento prodotto dal turbine del “kavod”.

“Io, io sono il Signore, fuori di me non v’è salvatore.” (43:11) Nemmeno Gesù?