Category: Simbologia


DEI EGIZIANI

bw version of the Eye of Horus

Image via Wikipedia

Sole Ra Testa di falco e disco solare

Musica Hathor Corna di mucca e disco solare

Distruzione Sekhmet Testa di leone

Cielo Nut Cielo blu con stelle d’oro

Terra Geb Colore di piante e fango del Nilo

Morte Osiris Vestito di bianco con bastone e trinciatrici

Deserto Seth Testa di animale con muso lungo e curvo

Faraone Horus Testa di falco e corona d’Egitto

Magia Isis Trono in testa o bambino in braccio

Saggezza Thoth Testa di Ibis

Imbalsamazione Anubis Testa di sciacallo

Giustizia Ma’at Piuma tra i capelli

Creazione Amun Coronato di piume di struzzo

Gatti Bastet Testa di gatto

LA DOTTRINA DELLA SEGNATURA

Strychnos toxifera (Curare) from Koehler's Med...

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Nasce come filosofia spirituale secondo la quale Dio ha posto un segno sulle piante che ha creato che per questo possono servire a curare le malattie. Con uno sguardo all’astronomia. Considerata una superstizione dalla medicina scientifica, nella storia rappresenta un importante aspetto del pensare medico a partire dalla metà del Seicento fino alla fine del XIX secolo

Allusioni alla segnatura sono presenti in alcuni scritti di Galeno, ma e’ solo con la pubblicazione del libro di Jacob Boehme “Signatura Rerum” che la filosofia prese forma. Jacob Boehme non era un uomo colto: faceva il calzolaio e viveva a Goerlitz, in Germania. Si racconta che venne preso da una sorta di illuminazione e espose le sue idee nel libro “Aurora”, pubblicato nel 1612. Come risposta, venne dapprima allontanato dalla sua città per poi esserne riaccolto a patto che non scrivesse altri libri. e’ inutile dire che Jacob non fu in grado di mantenere la promessa: si trasferì perciò a Praga dove morì nel 1624, dopo aver pubblicato altri due libri sull’argomento e diversi trattati. La prima persona che guardò alle teorie di Boehme come qualcosa di diverso dalla semplice meditazione spirituale fu Paracelso. Questi, considerato il padre della chimica, si adoperò molto affinché la dottrina della segnatura avesse un’impronta medico-scientifica. In parole povere, questa dottrina si basava sulla convinzione che tutto ciò che era presente in natura fosse ad uso e consumo dell’uomo e, per farne capire l’utilizzo, il Creatore aveva posto un segno su ogni pianta. In un periodo in cui gran parte delle persone erano analfabete, e’ possibile che la dottrina fosse utile come aiuto mnemonico per il neofita che imparava mediante la semplice osservazione.

Ecco alcuni esempi dedotti da libri dell’epoca. William Coles così scriveva dell’acqua distillata di biancospino: “(…) si e’ scoperto che bagnando delle compresse di garza in detta acqua e applicandole nei punti in cui sono penetrate delle spine, queste fuoriescono; si può affermare che la spina da’ il rimedio alla sua stessa puntura”. In questo caso la segnatura e’ proprio nella spina. Piante con fiori gialli, come la calendula, servivano a curare l’ittero mediante la segnatura del colore, mentre le piante rosse venivano usate per le malattie del sangue. John Gerard nel suo Erbario consigliava di mettere le foglie, i fiori e i semi di iperico a macerare in un bicchiere con olio d’oliva, posto poi in un luogo caldo e assolato. Dopo qualche settimana il liquido veniva filtrato e nuovamente posto al sole; se ne otteneva un olio di colore del sangue che veniva usato per le ferite profonde.

Questo e’ un caso in cui la dottrina della segnatura presuppone anche una fase di preparazione. I petali dell’iris erano comunemente usati come poltiglia in caso di contusioni (altro esempio di segnatura del colore). Oltre alla segnatura del colore c’e’ anche quella della forma, per cui se una parte della pianta riproduceva la forma di un organo o di una parte del corpo umano, poteva essere usata per curarne le patologie. I frutti della Portulaca venivano usati per curare le patologie renali proprio perché hanno una forma che assomiglia a questo organo. L’equiseto, o coda cavallina, veniva impiegato per la cura delle malattie originanti dalla colonna vertebrale ed e’ facile immaginarlo vista l’enorme somiglianza con la spina dorsale. Altro esempio, un po’ contraddittorio, quello dell’iperico, usato per curare le patologie cutanee perché le tasche lisigene che caratterizzano le foglie di questa pianta, assomigliano a delle bolle. La contraddizione risiede nella possibilità di comparsa di discromie cutanee, dopo esposizione solare, nelle persone che usano questa pianta come antidepressivo. Culpeper, erborista inglese del Seicento, sviluppò una versione scientifica della dottrina della segnatura in contrapposizione allo stile più popolare propugnato da Coles. C’è da dire che le due idee non erano molto dissimili tra loro così come la valutazione dell’uso delle piante: il motivo della diatriba dialettica riguardava solo il mezzo per arrivarci.

Culpeper era un aristocratico e come tale frequentò l’università’ di Cambridge; qui si innamorò e progettò la fuga, ma il destino volle che la sua fidanzata morisse fulminata da un lampo che colpì la sua carrozza mentre si recava all’appuntamento segreto. Sconvolto dal dolore, Culpeper lasciò Cambridge e divenne apprendista presso una farmacia. A quell’epoca tale scelta rappresentava una degradazione sociale soprattutto per chi aveva frequentato la prestigiosa Università di Cambridge. Egli reputava un insulto che il Collegio dei Medici, di composizione monarchica, ignorasse i bisogni sanitari del popolo e così nel 1649 tradusse in inglese il manuale latino del Collegio dei Medici. Ciò permise ai farmacisti e a tutti gli altri di avere accesso alle formule che costituivano il patrimonio delle arti mediche del XVII secolo. Tale audacia gli costò l’odio di tutta la classe medica anche dopo la sua morte.

 

UNO SGUARDO ALLE STELLE

 

Il sistema di diagnosi secondo Culpeper si articolava in queste fasi:

1 – Considera quale pianeta causa la malattia.

2 – Considera quale parte del corpo e’ colpita dalla malattia e se fa parte di uno di questi sistemi: carne, sangue, ossa, ventricoli.

3 – Considera da quale pianeta e’ governata la parte ammalata.

4 – In tal caso puoi curarla utilizzando le erbe dominate dal pianeta a esso contrario.

 

Nel 1652 pubblicò il suo Erbario, opera rivoluzionaria che metteva sullo stesso piano l’erboristeria ufficiale e la saggezza popolare inglese. Nel suo Erbario Culpeper faceva riferimento anche all’astrologia per raggiungere la diagnosi, la classificazione delle piante medicinali, la preparazione dei rimedi terapeutici e il momento in cui somministrarli. Ecco la suddivisione astrologica del regno botanico:

Sole

Governa il cuore, la circolazione e la colonna vertebrale, gli occhi (destro per l’uomo e sinistro per la donna). Piante considerate solari sono quelle di colore giallo come la calendula e il girasole, quelle che seguono il percorso del sole (girasole e eliotropio), quelle che producono calore come l’aglio e il pepe e che hanno un effetto tonico sul cuore.

Luna

Influenza la crescita, la fertilità, il torace, lo stomaco, l’utero, il ciclo mestruale. Estende la sua influenza anche sul cervello e la memoria. Tutti i fluidi corporei e le secrezioni sono sotto il controllo della luna e in un certo senso tutto il regno botanico ne e’ influenzato dal momento che la semina e la raccolta sono in dipendenza delle fasi lunari. Sono prettamente lunari le piante ad azione diaforetica e quelle con frutti globulari.

Mercurio

Controlla il sistema nervoso, il linguaggio, l’udito, la respirazione. Le piante mercuriali innalzano il tono dell’umore, risvegliano l’intelligenza, la capacità di comunicare e sono caratterizzate da un odore particolarmente acuto.

Venere

E’ associata alla bellezza e alla sensualità femminile, alle ovaie, alla circolazione venosa, alla pelle femminile, alla fertilità. Governa l’idratazione, la carnagione, il viso, il seno, l’addome, i reni.

Marte

Governa le difese del corpo, l’energia muscolare, l’aggressività’, la libido, il sangue. Le piante tipicamente marziane sono stimolanti il sistema nervoso, le difese dell’organismo, la sessualità e sono, per così dire, riscaldanti.

Giove

Digestione e crescita sono governati da questo pianeta. Sono interessati anche il fegato, la milza, i reni, la circolazione arteriosa. Le piante consacrate a questo pianeta sono essenzialmente commestibili, antispasmodiche, balsamiche, antinfiammatorie, emollienti.

Saturno

Nel corpo Saturno e’ associato allo scheletro, alle unghie, ai denti, alle articolazioni. Tra le piante saturnine vi sono quelle funerarie, quelle velenose come la cicuta e la belladonna. Gli effetti sono sedativi, antidolorifici, cicatrizzanti, antifebbrili, coagulanti.



battlestar botanica

Image by Pete Digital and the Neon Nuns via Flickr

SOLE
Il sole visto come simbolo d’energia vitale, di calore, il cuore del microcosmo. Nell’uomo simbolizza la resistenza fisica e psichica. Le essenze governate dal sole sono perciò tonificanti, cardiache, rigeneranti, riscaldanti, stimolanti, regolatrici dell’attività cardiaca e del sistema circolatorio.

LUNA
La luna è molto legata alla ciclicità femminile e alle funzioni della donna in generale. La forza gravitazionale della luna agisci sui liquidi terrestri e su quelli del corpo umano, quindi l’elemento legato alla luna è l’acqua. Le essenze governate dalla luna influenzano le secrezioni liquide, gli organi della digestione, il sistema nervoso, gli organi della riproduzioni ed hanno proprietà  emollienti, raffreddanti e sedative.

MERCURIO
Dal punto di vista delle funzioni umane mercurio governa l’udito, il linguaggio,il sistema nervoso, insieme alla luna regola la funzione del cervello, la respirazione e l’intestino. Le essenze legate a mercurio sono stimolanti, depuratrici, attive sul sistema nervoso, sulla respirazione, inoltre risvegliano l’intelligenza e la capacità di comunicare.

VENERE
Venere è il pianeta legato alla bellezza e alla sensualità  femminile. Le sue influenze regolano la duplicazione cellulare, la fertilità , la circolazione venosa, è inoltre associato all’addome, al viso, al seno, ai reni, all’idratazione della pelle. Le essenze legate a venere sono depurative, rinfrescanti, calmanti, depurative, antinfiammatorie ed agiscono sulla sfera emotiva, sul fascino personale.

MARTE
Il sole e marte insieme danno forza di vita, sangue, coraggio e rinforzano la mente. Marte è maschile, aggressivo, eccitante, impulsivo, turbolento, vulcanico. Le essenze governate da marte sono ottimi tonificanti e stimolanti, eccitano il sistema nervoso, le difese dell’organismo, oltre che ad essere afrodisiache e riscaldanti.

GIOVE
Giove padrone del fulmine e del tuono segni di potenza e di giustizia. La funzione di giove nel corpo è protettiva,espansiva, energizzante, elasticizzate. Le essenze governate da marte sono antispasmodiche, balsamiche, calmanti ma nel contempo anche tonificanti, antinfiammatorie ed emollienti.

SATURNO
Saturno rappresenta il limite tra l’immateriale e il materiale, la forza che porta alla formazione della materia. Il suo temperamento è freddo e distante. Nel corpo saturno è associato allo scheletro, alle unghie, ai denti, alle articolazioni. Le essenze governate da saturno sono antiflogistiche, astringenti, sedative, refrigeranti ed agiscono sulla sfera psichica reprimendo i sentimenti a vantaggio del pensiero razionale.

SOLE LUNA MERCURIO VENERE MARTE GIOVE SATURNO
Betulla Betulla Verbena Verbena Cannella Legno di Cedro Legno di Cedro
Incenso Canfora Coriandolo Betulla Coriandolo Issopo Canfora
Legno di Cedro Fiori d’Arancio Cumino Palmarosa Basilico Gelsomino Cipresso
Arancio amaro Gelsomino Lemongrass Chiodo di Garofano Pino Silvestre Tea three Eucalipto
Fiori di Arancio Lavanda Citronella Tea three Pepe nero Melissa Ginepro
Bergamotto Salvia Cardamomo Niaouli Zenzero Menta Pino Silvestre
Limone Finocchio Melissa Noce moscata Mirra
Mandarino Lavanda Menta Rosa rossa
Mirra Cajeput Mirto Salvia
Chiodo di Garofano Niaouli Geranio Sandalo
Ginepro Menta Rosa rossa Vaniglia
Alloro Mirto Timo
Camomilla Anice verde Ylang-ylang
Noce moscata Timo Vaniglia
Pepe nero Vetiver Violetta
Patchouli Zenzero
Rosmarino
Sandalo
Reverse of the Great Seal of the United States.

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È in parte una figura leggendaria, anche se da molti è stata accostata alla regina babilonese Shammuràmat (o Sammu-ramat), moglie del re assiro Shamshiadad V (che governò dall’811 all’808 a.C.) e reggente per il figlio Adadnirari III. Di lei si disse che era sfrenata e lussuriosa nonché incestuosa (per i rapporti che avrebbe avuto con il proprio figlio).

Semiramide fu una donna di immenso valore e grande coraggio nelle imprese e nell’esercizio delle armi. Fu sposa del re Nino, che diede il nome alla città di Ninive, e diventò un grande conquistatore grazie all’aiuto di Semiramide, che cavalcava in armi al suo fianco. Egli conquistò la grande Babilonia, i vasti territori degli Assiri e molti altri paesi. Questa donna era ancora molto giovane quando Nino venne ucciso da una freccia, durante l’assalto a una città. Dopo aver celebrato solennemente il rito funebre la donna non abbandonò l’esercizio delle armi, anzi più di prima prese a governare e realizzò tali e tante opere notevoli, che nessun uomo poteva superarla in forza e in vigore. Era così temuta come guerriera, che non solo mantenne i territori già conquistati ma, alla testa di una grande armata, mosse guerra all’Etiopia, contro cui combatté con ardimento, conquistandola e unendola al suo impero. Da lì partì per l’India e attaccò in forze gli Indiani, ai quali nessuno aveva mai osato dichiarare guerra, li vinse e li soggiogò. In seguito arrivò a conquistare tutto l’Oriente, sottomettendolo alle sue leggi. Oltre a queste conquiste, Semiramide fece ricostruire e consolidare la città di Babilonia, fece costruire nuove fortificazioni e grandi e profondi fossati tutt’intorno.

fonte: Wikipedia

La Trinità adorata dai babilonesi ha diverse analogie con quella cristiana formata da “Padre-Figlio-Spirito Santo”, che vede il padre come “Nimrod”, dio dalle sembianze di un pesce, suo figlio “Tammuz“, morto per salvare l’umanità, e lo spirito santo, nella figura della madre, la regina “Semiriade“.

La leggenda narra che Semiriade, rappresentata come una colomba e il cui nome tradotto significa “portatrice del ra­mo“, fu fecondata dai raggi di sole di Nimrod, attraverso un’”immacolata concezione”. Cosicchè quando gli Illuminati si spostarono da Babilonia al colle Capitolino di Roma, questa dea venne venerata co­me Venus Columba, ovvero Venere la Colomba.

Gli illuminati sono coloro che si tramandano le antiche conoscenze e chiavi di potere fin dalla notte dei tempi,hanno una storia ben definibile tramite i riferimenti storici,ed adoperano la massoneria come braccio dei loro intenti;conoscono perfettamente la nostra struttura anatomica,e sanno illuderci tramite il meccanismo che agisce direttamente su una parte del nostro cervello detta “cervelletto rettile” ,che è la parte primordiale della struttura celebrale,la quale gestisce il nostro istinto leggendo gli archetipi che gli passano i sensi;in modo tale che un’anomalia che dovrebbe essere notata nella realtà sensoriale,non viene notata o data per anomala.

L’origine degli Illuminati risale a molte migliaia di anni fa, nel perio­do della civiltà sumera, babilonese, egiziana e ancora più indietro, in quel­la che chiamiamo preistoria. Nel corso dei secoli essi si sono adoperati in tutti i modi per centralizzare il potere globale e completare la loro “gran­de opera” – la dittatura globale. Dietro l’apparente casualità degli eventi succedutisi sulla scena mondiale c’è sempre stata la rete segreta degli Il­luminati che dispone di conoscenze a cui il resto della popolazione non ha accesso.

E’ facile trovare simbolismi dappertutto quando li si cerca, ancor più quando si ha a che fare con una delle più importanti società segrete, quella che forse ne ha disseminati di più nel mondo, ovvero quella degli Illuminati. Simbolo in cui si riconoscono gli adepti di questa setta è la fiamma eterna (una torcia accesa), che rappresenta coloro che sono iniziati alla conoscenza negata al resto della popolazione mondiale, gli “illuminati” appunto. Ed una enorme torcia è retta dal monumento-simbolo della civiltà statunitense, la Statua della Libertà.

Il monumento, come molti sapranno, fu donato dai francesi, dai massoni di Parigi per l’esattezza, che ben conoscevano ciò che la statua e la torcia rappresentavano. E’ evidente, infatti, la somiglianza tra il monumento di New York e la regina Semiramide, adorata come una dea dalle stirpi degli Illuminati, già insediate nella “preistorica” società babilonese.

La colomba, simbolo delle stirpi degli Illuminati

Nella religione cristiana la colomba portatrice del ramo” è simbolo di pace, nel simbolismo degli Illuminati essa rappresenta la loro dea. Il ramo, ovvero la stirpe degli Illuminati, dopo essersi trasferito da Babilona a Roma, si spostò nuovamente. Così, quando nel 1942, l’uomo conosciuto come Cristoforo “Colombo” scoprì l’America, portò il ramo nel nuovo continente, dove la setta trovò una nuova sede per le proprie riunioni.

Alcuni presidenti degli Stati Uniti furono Illuminati. Fu Franklin Delano Roosevelt, ad esempio, a far apporre nella banconota da un dollaro l’antico simbolo della setta, una piramide al cui vertice è presente l’”occhio che tutto vede” e in basso la scritta “Novus Ordo Seclorum“.

La colomba è presente anche nel nome dello stato in cui si trova la capitale degli Stati Uniti, Washington DC, ovvero District of Columbia. Anche in Canada esiste una regione che si chiama British Columbia, e diverse aziende nordamericane contengono nel nome la parola colomba, come la Columbia Pictures, il cui emblema è una donna che solleva una torcia accesa, e la Columbia Broadcasting, meglio conosciuta come CBS.

 

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