Ogni questione perché venga riconosciuta deve passare attraverso tre fasi:

almoço vegetariano - vegetarian lunch

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Nella prima viene derisa, nella seconda viene osteggiata e nella terza viene data per scontata

Arthur Schopenhauer

 

Teorie Evoluzionistiche

 

Alan Walker (antropologo), ha studiato le striature dei denti degli ominidi da 12 milioni di anni fa fino all’homo erectus scoprendo che mangiavano solo ed esclusivamente frutta.

15000 anni fa, in Asia occidentale la femmina inventa il giardinaggio. L’agricoltura ha reso l’uomo sedentario e comunitario (sviluppo sociale).

10000 anni fa, in Asia centrale inizia la pastorizia, ma non per la carne, ma per i prodotti animali; la carne era un mezzo di scambio e risorsa in caso di carestia.

Nel 4000 a.C. c’è un aumento dell’agricoltura con regime esclusivamente vegetariano.

In Grecia abbiamo pappe d’orzo e di miglio integrati con latte e formaggio di capra.

I legionari romani si nutrivano con semola d’orzo; la carne veniva consumata solo per necessità.

La carne viene consumata cruda dagli eschimesi (per forza di cose), nomadi, indiani d’america e sacerdoti (per sacrifici).

 

Piano dietetico del romano medio

 

Il romano medio consumava intorno alle 4000 calorie giornaliere assumendone solo 2900:

 

JENTACULUM (colazione): Frutta fresca, pane integrale, miele e formaggi

 

PRANDIUM (pranzo): Frugale

 

COENA (cena): Inizio al tramonto con pasto elaborato.

 

Formula della buona salute

 

Da 12000 anni fa fino alla fine dell’800 si è seguita una regola alimentare chiamata “formula della buona salute” riportata qui di seguito:

 

50% di frutta e verdura 30% di cereali e zuccheri 20% di cibi proteici

 

Tipi d’alimentazione

 

Vegetarismo (Vag,vigor,vegetus = crescita sana): latte, uova, verdure. L’uovo va mangiato con l’albume cotto e il tuorlo crudo; l’albume, se crudo, neutralizza l’assorbimento della vitamina H. I 2/3 della popolazione mondiale è vegetariana. Il vegetariano non deve dire – Carne si…carne no – ma deve mangiare sano, biologico e in maniera corretta.

 

Vegetalismo: nessun alimento d’origine animale. Di difficile applicazione se non fosse per la carenza di vitamina B12 difficile da integrare nei paesi dove esiste la legge dei cibi antisettici; ma molto utile ai fini disintossicologici.

 

Crudismo: anche prodotti animali, cibi vivi, enzimi, vitamine tremolabili, amminoacidi vari, fattori extranutrizionali. I cibi crudi hanno una potentissima proprietà disintossicante.

 

Fruttarismo (Frugivorismo): Forma alimentare più corretta ma difficile e problematica. Primo cibo dell’uomo e alternativa al digiuno (mangiare una mela ogni ora per una settimana e oltre; è possibile alternare i tipi di frutta).

 

Corretta alimentazione

 

  • Riduzione delle proteine animali
  • Riduzione dei grassi animali
  • Introduzione di cereali completi
  • Eliminazione dei prodotti contenenti additivi, conservanti, coloranti ecc.
  • Abbondante consumo giornaliero di verdure crude
  • Utilizzo del sale marino integrale
  • Rispetto per le combinazioni alimentari

 

Macrobiotica

 

La Macrobiotica (lunga vita) nasce ai primi dell’800 con Huteland e ripresa successivamente negli anni ’50 da Sakurazawa e Ohsawa proponendola come dieta per gli occidentali. Questa dieta è sconsigliata visti i deperimenti che ci sono stati nei bambini dovuti a squilibrio salino e a carenze di potassio; è possibile invece utilizzarla per brevi periodi disintossicanti.

 

La disintossicazione

 

È possibile giungere ad una disintossicazione alimentare per mezzo del digiuno; in alternativa è altroché utilissimo affidarsi ad una dieta monoalimentare (mangiare una mela ogni ora per una settimana e oltre; è possibile alternare i tipi di frutta).

La disintossicazione del fegato deve iniziare con l’avvento della primavera e risulta essere fondamentale per un equilibrio termico ideale. Uno dei sistemi consiste nel prendere le foglie di cavolo (verza), togliere le venature centrali e immergere per qualche secondo in acqua bollente; quindi applicare per mezzo di una fasciatura da sotto il capezzolo destro fino a sopra la cintola. Tenere applicato per 2 – 3 ore circa.

Le manifestazioni patologiche oculari (orzaioli, tremolii ecc.), il prurito, le emicranie, le stomatiti, le tachicardie, i foruncoli, le alterazioni monarchiche, le emorroidi, le vene varicose, i crampi alle gambe, le cervicali destrose, l’insonnia, gli incubi, le pulsioni colleriche, i tic facciali, le depressioni primaverili, l’ansia e le nevralgie facciali, sono da riferirsi al mal funzionamento epatico.

Per il drenaggio epatico ci sono, inoltre, piante in grado di assolvere il compito seppur in ambito medicinale. Le piante sono:

 

 

  • Rafanus Niger
  • Cynara Scolymus
  • Cardus Marianus
  • Chrisantellum Americanum
  • Chelidonium Majus
  • Alburno di Tiglio
  • Fumaria Officinalis
  • Taraxacum Officinalis
  • Desmodium Ascendens
  • Primula Officinale
  • Rosmarino
  • Cicoria

 

Evidentemente si preferisce un regime volto al crudismo: frutta e verdura crude e frutta a colazione, carote, barbabietola rossa, orzo germinato, patate, aglio e cipolla.

Dopo aver decongestionato il fegato è indispensabile utilizzare il polline per 30 – 60 giorni mettendone un cucchiaio nell’acqua, lasciare a riposo una notte e bere il giorno dopo a stomaco vuoto.

 

Le proteine

 

Le proteine sottraggono energia alle vitamine; che danno energia sono i lipidi e i carboidrati.

Nell’età adulta le proteine non devono superare l’un percento su cento grammi di prodotto, mentre nell’età giovanile si può arrivare a 1,6%/100g.

Per una corretta alimentazione è necessario equilibrare le proteine animali (per i consumatori di carne) con quelle vegetali disponendo il 50% di una e dell’altra. La metabolizzazione delle proteine avviene in maniera lenta (7 ore circa), inoltre l’organismo è in grado di fabbricarsele da sé.

Le funzioni delle proteine sono:

 

  • Plastiche
  • Energetiche
  • Biocatalitiche

 

Le proteine:

 

  • Trasportano le sostanze da un tessuto all’altro
  • Fanno avvenire reazioni a bassa temperatura nelle cellule (enzimi)
  • Proteggono da batteri e virus (anticorpi)
  • Costituiscono il tessuto muscolare conferendogli la capacità di contrarsi
  • Trasportano i segnali a distanza

 

Sono formate da 20 tipi di amminoacidi tra cui “8” ritenuti essenziali:

 

  1. Isoleucina
  2. Leucina
  3. Lisina
  4. Metionina
  5. Fenilalanina
  6. Treonina
  7. Triptofano
  8. Valina

 

Non si sono fatti studi sugli amminoacidi dal 1930, inoltre, per capire se questi fossero essenziali o meno, sono stati isolati nei topi, iniettati, tolti e così via senza tener conto della sinergia tra le sostanze. Le proteine, se isolate, deficitano della sinergia vitaminica, enzimatica e minerale; fattori questi indispensabili per l’assorbimento proteico.

 

Le proteine possono essere:

 

  • Complete (nobili): 8 amminoacidi essenziali (carne, uova, latte, pesce, prodotti caseari)
  • Parzialmente complete: amminoacidi essenziali in composizione non equilibrata (cereali, alghe)
  • Parzialmente incomplete: carenti di qualche amminoacido essenziale (legumi, funghi secchi)

 

Il nostro organismo, se mantenuto in perfetto equilibrio biotermico – fisiologico e nutrito con prodotti di origine vegetale somministrati secondo le compatibilità biochimiche, è in grado di metabolizzare tutte le sostanze necessarie al proprio fabbisogno comprese le proteine; anche quelle ritenute impossibili dalla biochimica.

Studi effettuati su ragazzi vegetariani hanno dimostrato l’assenza di problemi riguardanti l’anemia e la denutrizione, il contrario si è notato nei mangiatori di carne a causa del malassorbimento.

Un sistema di valutazione del valore biologico del cibo è costituito dall’indice chimico (I.C.). l’indice chimico segna il rapporto percentuale tra il contenuto di ciascun amminoacido essenziale nella proteina dell’alimento in esame e il contenuto dello stesso amminoacido nella stessa quantità di uovo. L’indice chimico, inoltre, dimostra come molti alimenti, all’apparenza scarsi di proteine, siano invece iperproteici:

 

Patata: I.C. = 48%

Ceci: I.C. = 40%

Spinaci: I.C. = 66%

Pesce: I.C. = 65%

 

La domanda che dobbiamo porci è: “Sono davvero importanti le proteine”? Ebbene, sono importanti laddove se ne faccia un uso moderato e soprattutto equilibrato. Il biologo Larn ha studiato l’apporto di proteine massimo da assumere nell’arco della giornata:

 

Adulto massimo 0,98 g/kg di peso corporeo

10 anni massimo 1,6 g/kg di peso corporeo

Neonato massimo 2,4 g/kg di peso corporeo

 

Carne e soia sono iperproteici, se assunte in maniera squilibrata generano nell’uomo il famoso acido urico (gotta). La dieta odierna è di tipo iperproteico e a gravarne è potenzialmente il fegato. Negli animali ciò non avviene poiché possiedono un enzima (uricasi) atto allo smaltimento dell’acido urico.

 

La carenza di proteine (terzo mondo) provoca:

 

  • Caduta delle difese immunitarie
  • Diminuzione della massa muscolare
  • Dimagrimento
  • Astenia
  • Calo della memoria e della concentrazione
  • Perdita della libido
  • Carenze intellettuali e caratteriali

 

L’eccesso di proteine (dieta odierna) provoca:

 

  • Aumento della produzione di scorie tossiche
  • Coliche putrefattive
  • Stitichezza
  • Sovreccitazione del sistema nervoso e ghiandolare
  • Affaticamento degli organi emuntori
  • Maggior fabbisogno della vitamina B6 e K
  • Stress e nervosismo
  • Malattie del ricambio epatorenale
  • Artrite, uricemia e gotta
  • Diverticolite
  • Varicosi, flebite ed obesità
  • Disturbi cardiovascolari
  • Invecchiamento precoce
  • Cancro al colon, al seno, all’utero

 

Glucidi o Carboidrati (energia immediata)

 

Lo zucchero da noi conosciuto (bianco) agisce in maniera unidirezionale poiché trattasi di saccarosio puro; questo provoca assuefazione più della carne rendendo le persone aggressive.

 

Lipidi o Grassi

 

I grassi veicolano le vitamine e li riconosciamo come:

 

  • Trigliceridi (massa di grasso)
  • Fosfolipidi (membrane cellulari)
  • Colesterolo (partecipa alla fabbricazione dei Sali biliari, ormoni, membrane).

 

I lipidi sono presenti anche negli olii seppur questi non siano indispensabili ne troviamo di due tipi:

 

  1. Olii animali: grassi saturi (burro, lardo)
  2. Olii vegetali: grassi insaturi (olio di semi, olio di oliva)

 

Sarebbe opportuno assumere gli olii di origine vegetale spremuti a freddo così da non perdere gli acidi che si ossidano col riscaldamento. Nonostante la famigerata “dieta mediterranea”, le popolazioni del sud risultano essere le più colpite dall’ipercolesterolemia; probabilmente ciò avviene per il forte consumo di grassi animali.

 

Le vitamine

 

L’azione del sole sulla pelle produce vitamina “D”. Le vitamine vanno assunte in piccola quantità seppur non abbiano potere calorico e si dividono in:

 

  • Liposolubili (A, D, E, K): Si sciolgono nei grassi
  • Idrosolubili (B, C, P): Si sciolgono nell’acqua

 

Esse sono denaturate con l’azione di:

 

  • Caldo / freddo
  • Raggi ultravioletti
  • Alcali / acidi
  • Farmaci
  • Alcool
  • Tabacco
  • Bicarbonato / aceto (talvolta)

 

Le vitamine riprodotte in laboratorio sono dette “sintetiche” e provocano i seguenti effetti:

 

  • Eccitano e logorano le cellule
  • Sbilanciano l’equilibrio vitaminico
  • Favoriscono l’eliminazione delle vitamine complementari (carenze)
  • La “B12” e la “E” sono perfettamente inutili (integratori alimentari)

 

Vitamina “A”

 

È chiamata “retinolo” se presente negli animali e “β carotene” nei vegetali:

 

  • Mucose
  • Pelle
  • Polmoni
  • Circolazione sanguigna
  • Antinfettiva

 

Vitamina “D”

 

È presente in tutte le verdure.

 

Vitamina “E”

 

Antiossidante per eccellenza ed è presente in:

 

  • Germe di grano
  • Olio d’oliva spremuto a freddo
  • Crescione
  • Prezzemolo non cotto
  • Polline

 

La sua assimilazione avviene in sinergia con le vitamine “A”, “B” e “C”. questa vitamina è tremolabile e sensibile ai raggi ultravioletti.

 

Vitamina “B12”

 

Antianemica per eccellenza.

 

Vitamina “C”

 

Assunta ogni giorno tramite agrumi, cavoli ecc. in forte quantità, è un potentissimo antivirale.

 

Il calcio

 

Deve essere assunto in rapporto al fosforo e favorisce:

 

  • La coagulazione del sangue
  • Le trasmissioni degli impulsi nervosi
  • I processi osmotici

 

La carenza di calcio determina:

 

  • Rachitismo
  • Predisposizione alla carie
  • Osteoporosi
  • Nervosismo
  • Insonnia

 

L’assorbimento avviene mediante:

 

  • Corretto rapporto Calcio/Fosforo
  • Presenza di rame, silicio, magnesio
  • Vitamina “C”

 

Lo zucchero

 

Non subisce i processi digestivi, quindi viene mal metabolizzato a livello epatico e pancreatico; inoltre produce una certa acidosi.

 

Il cloruro di magnesio

 

Utile per chi ha anelli nervosi come integratore alimentare temporaneo. Può dare aiuto per la cura del cancro abbinato ad una corretta alimentazione.

 

Prodotti probiotici

 

Sono prodotti che partecipano alla flora intestinale tra i quali:

 

  • Amido proveniente dalle patate
  • LC1 (yogurt)

 

La carica probiotica migliora il valore nutrizionale del latte, controlla le infezioni intestinali, mantiene il colesterolo basso, ha un’azione anticarcinogenica e attiva il sistema immunitario.

 

 

 

 

Ricette

 

Ricostituente in crema

 

  • 4 cucchiaini di formaggio fresco (ricotta) o yogurt naturale
  • 1 banana piccola ma ben matura o 2 cucchiaini di miele
  • 1 succo di ½ limone
  • 2 cucchiaini d’olio di girasole o sesamo o lino o gemme di grano
  • 6 mandorle o nocciole
  • 2 cucchiaini di riso integrale o grano saraceno o orzo o avena
  • Pezzettini di frutta fresca di stagione

 

Macinare prima i semi e poi il tutto fino a formare una crema da assumere 2-3 volte alla settimana.

 

Lassativo

 

Mettere 5-6 fichi in acqua bollente, lasciare macerare per tutta la notte, quindi bere la mattina seguente

 

Antiacido

 

Mangiare 1 Kg d’uva (paragonabile a 6g di bicarbonato di sodio)

 

Verruche

 

1 goccia di essenza di pompelmo 1 volta alla settimana. 2 mesi e le verruche spariscono.

 

Disintossicante con l’uva (durata 2 settimane)

 

  • Prima fase: Uva a volontà per 10 giorni
  • Seconda fase: Uva e altra frutta + yogurt per 14 giorni
  • Terza fase: Continuare ad oltranza

 

Anticancro (durata 2 mesi)

 

Prima, seconda e terza fase disintossicante con l’uva.

 

Attività intellettuale

 

25 mandorle al giorno per un mese.

 

Contro l’acidosi (soggetto neurogeno)

 

Carote, pepe e patate lesse con aggiunta di aglio e prezzemolo.

 

La frutta

 

Modula i processi chimici del corpo e va assunta matura (né troppo matura né poco matura).

 

 

Il limone

 

Scioglie il muco e il sangue e, se preso al mattino a stomaco vuoto, è un ottimo regolatore dell’intestino. Il limone ideale è quello piccolo con buccia fine.

Le diete a base di limone non vanno bene per tutti

 

L’arancio

 

Dell’arancio andrebbe utilizzata anche la scorza dopo averla spazzolata per bene; la scorza, infatti, è stimolante a livello endocrino e digestivo. L’arancio non va utilizzato dai malati d’ulcera e da chi soffre di infiammazioni a livello gastrointestinale. I filamenti bianchi e il sottoscorza, anch’esso bianco, dell’arancio, del pompelmo e del limone abbassa notevolmente il colesterolo per azione della pectina contenuta.

 

Il kiwy

 

Antianemico, lassativo, mineralizzante, fissante del calcio

 

L’ananas

 

Aiuta la digestione delle proteine, è ipertensiva e non bisogna farne abuso

 

La fragola

 

Ricca di silicio, anti acido urico, tollerante per i diabetici, aspirina naturale, antibatterica e antivirale. È molto indicata per iridi ematogene con anelli nervosi e raggi solari. Non devono essere assunte dai malati di colite o da affetti da dermatosi.

 

La ciliegia

 

Agisce sui gottosi, non va associata all’acqua, antibatterica, antiplacca.

 

La mela

 

Medicinale per eccellenza già nell’antichità, ricostruisce il dente minacciato da carie, tonica, se cotta è lassativa, diuretica, antireumatica, anti acido urico, antisettica a livello intestinale, anticolitica, abbassa il colesterolo, protettore gastrico, depura il sangue, rinfresca l’intestino, è ottima anche per rieducare la masticazione, dimagrante, facilita l’assimilazione del ferro, abbassa la glicemia, stimola la reazione organica.

 

La pesca

 

Diuretica, rinfrescante, calmante, lassativa.

 

L’albicocca

 

Antitumorale

 

La pera

 

Non è un grande frutto, dilata lo stomaco.

 

L’anguria

 

Disintossicante (mangiare col cucchiaio ½ anguria e alla fine bere l’acqua rimanente nel guscio).

 

Il dattero

 

Frutto proteico facilmente digeribile, più nutriente del latte materno, estremamente ricco di magnesio, tonificante, rimineralizzante, energetico, espettorante.

 

Il fico

 

Altamente energetico, espettorante, lassativo, diuretico, tonico, aiuta la digestione delle proteine, antiparassitario.

 

L’uva

 

Frutto altamente nutriente che va mangiato tutto (buccia e semi) e ben masticato. L’uva scioglie le escrescenze, scioglie i calcoli, potente disintossicante, ricostituente, regola le secrezioni biliari, contiene silicio, diuretica, abbassa il colesterolo, disinfettante, anticancro, anti acido urico, antiacida

 

L’oliva

 

Regolatrice delle secrezioni salivari e gastriche, aiuta la digestione.

 

L’avocado

 

Ha poca fibra, pertanto può essere introdotto nella dieta del bambino visto che non rovina le mucose intestinali. Può essere introdotto già al sesto mese.

 

La frutta secca

 

È consigliabile consumare la frutta secca d’inverno come pasto serale. Sarebbe buona norma idratarla prima di assumerla mettendola in ammollo per la durata di una notte; le noci ad esempio, vanno messe in ammollo con tutto il guscio per 4 gg prima di assumerle.

 

La mandorla

 

Indicata dal punto di vista digestivo soprattutto se reidratata, possibilmente togliere la pellicina che la ricopre immergendo il frutto in acqua bollente per 30 secondi circa.

 

La noce

 

Oltre a far bene al cervello, fa bene anche al cuore poiché contiene acido grasso insaturo.

 

La castagna

 

Frutto amidaceo che costituisce pasto unico. Energetica, mineralizzante, non indicata per i diabetici, da assumere cotta perché maggiormente digeribile, altrimenti masticare e insalivare bene.

 

 

Verdure e ortaggi

 

La verdura è caratterizzata dalla foglia, mentre l’ortaggio devia al frutto

 

Ortaggi

 

Gigliacee (aglio, cipolla, porri, asparagi ecc.)

 

Hanno una forte azione nelle parti basse del corpo (metabolismo ecc.), mettono in movimento il calore, sciolgono e sviluppano il muco, strofinandoli sui piedi vengono comunque assorbiti, utilissimi per i polmoni sani e per i reni malati, non somministrare a persone deboli di stomaco.

 

Aglio

 

Azione di tipo centrifuga (porta all’esterno), ha una forte azione digestiva dei tessuti organici, toglie i coaguli nel sangue, lavora bene sui reni e sull’ipertensione, sconsigliato per le persone magre, ipertoniche e con problemi di stomaco, allontana i vermi intestinali (ossiuri). È utile schiacciare l’aglio anziché tritarlo, aggiungere un goccio d’olio nell’insalata. Uno spicchio al giorno allontana del 50% la possibilità di ammalarsi di cancro.

 

Cipolla

 

Regolatrice di pressione venosa e arteriosa, indicata per il diabete, espettorante, diminuisce il glucosio nel sangue aiutando il pancreas, azione centripeta in processi infiammatori e purulenti assorbendo ascessi in fase iniziale, non somministrare in caso di gastriti e ulcere, diuretica, cotta e al forno ha proprietà lassative.

 

Porro

 

Si utilizza la pianta in toto, tollerato dai malati di gastrite e molto ricco di fibre, buon disinfettante intestinale, lassativo, mucillaginoso, rimineralizzante, cicatrizzante, proteico.

 

Asparagi

 

Azione diuretica violenta che porta ad irritazione per le persone sensibili, diminuisce i livelli di glucosio nei diabetici riducendo l’ipertrofia della milza.

 

Verdure

 

Crescione

 

Disintossicante per fumatori.

 

Rafano Cren

 

Espettorante.

 

 

 

 

Associazioni alimentari

 

  • Amido e verdure: raccomandata
  • Amido e zuccheri: incompatibile
  • Amido e amido: sconsigliato
  • Amido e latte: incompatibile
  • Amido e proteine: incompatibile
  • Zucchero e grassi: accettabile per poco
  • Zucchero e sale: fortemente sconsigliato
  • Zucchero e verdure: poco consigliabile
  • Zucchero e proteine: incompatibile
  • Proteine e frutta acida: incompatibile
  • Proteine e grassi: semicompatibile
  • Proteine e verdure: molto compatibile
  • Proteina e proteina: sconsigliata
  • Proteina e sale: non raccomandabile
  • Lipidi e amidi: tollerabile

 

Consigli

 

La presente non ha alcun valore di prescrizione terapeutica né di dieta, ma di semplice consiglio in rapporto al benessere generale della persona; pertanto l’utente può modificarne l’assunzione in base alla propria esperienza.”

 

La succitata composizione è utile per ogni consulenza in ambito naturopatico.

 

  • È necessario alimentarsi con prodotti crescenti nel territorio d’appartenenza: nel nostro caso in Italia o Europa. Prima regola da seguire è quella di consumare i frutti di stagione.
  • Mangiare “integrale” significa mangiare il cibo integro, ossia con tutti i principi in sinergia; estrapolando un principio attivo da un alimento si otterrà una perdita della proprietà riscontrata poiché non agisce in sinergia con le altre sostanze contenute in natura.
  • L’industria ha fatto in modo che si dimenticassero i ritmi stagionali della frutta e delle verdure, inoltre, ha lavorato esclusivamente per soddisfare il palato.
  • L’invenzione del mulino ha fatto in modo che l’amido venisse separato dal seme creando scompiglio dal punto di vista alimentare; questo, per rendere le farine maggiormente durature. Oggi sarebbe opportuno preparare le farine in casa.
  • La leucocitosi digestiva è una potente reazione dell’organismo negativa prima di introdurre il primo pasto; il fatto di introdurre un’insalata cruda prima dei pasti serve a sedare questa reazione.
  • Per quanto riguarda l’apporto proteico è bene sapere che l’uva è molto simile al latte materno, pertanto, utilissima come primo svezzamento.
  • L’acqua fortemente mineralizzata è più dannosa di quella poco mineralizzata.
  • Il rapporto Calcio/Fosforo nel latte vaccino non è compatibile con l’uomo.
  • Contro le otiti infantili è sufficiente applicare una goccia di urina del malato nel condotto uditivo.
  • È preferibile non zuccherare gli alimenti; meglio usare il miele in alternativa da usare in bevande fredde altrimenti si altera.
  • I grassi vegetali (margarina, olio di girasole ecc.) sono più dannosi di quelli animali.
  • È sconsigliato assumere il carciofo se si ha il fegato malato. Prima è necessario drenare l’organismo.
  • L’albume dell’uovo contiene l’“avidina” (antivitamina che disturba la digestione)
  • Per liberare il fegato dopo una mangiata eccessiva serale, la mattina appena alzati bere una tazza da tè preparato la sera prima con acqua bollente dovo sono stati immersi in macerazione 3 limoni tagliati.
  • Le persone affette da colite non dovrebbero assumere verdure solide; possibilmente le assumeranno in forma liquida.
  • I bambini (e non solo) affetti da febbre possono essere regolarizzati con un piccolo clistere.
  • Solitamente le persone stitiche sono anche psichicamente instabili, nervose o depresse.
  • Non abbinare sostanze zuccherine (miele) con semi oleosi (noci ecc.)
  • L’aceto per condire va a inibire lazione dell’amilasi salivare
  • Frutta, verdura e semi oleosi sono un unione vincente per un’alimentazione perfetta
  • La clorofilla (sangue vegetale) stimola l’emoglobina

 

Terminologia

 

Assorbimento: Intestinale

Assimilazione: Cellulare

Arteriosclerosi: Indurimento delle arterie (eccesso di sale)

Aterosclerosi: Occlusione delle arterie (eccesso di colesterolo e trigliceridi)